Benvenuti!

Salve a tutti e benvenuti sul mio blog,
il mio nome è Matteo,
aggiornerò periodicamente il sito
in parallelo al corso di "Storia della Tecnologia"
del prof. Vittorio Marchis.
Per urteriori informazioni vi invito a guardare

il post introduttivo.. buona permanenza!


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Lavoro - La carrucola

In situazioni di emergenza, il malcapitato non può di certo perdersi d'animo e deve mettersi subito all'opera per sopperire alla sua condizione. Se come ricordato in un post precedente, è necessario costruire un RIFUGIO, non è raro dover sollevare pesi di vario genere, per usi che tutti noi possiamo di certo immaginare. Ed ecco che entra in gioco un'invenzione che sfrutta uno dei tanti principi fisici a proprio favore: la CARRUCOLA.
Può essere definita come una leva di primo genere ed è costituita da una ruota scanalata entro la quale scorre una fune ai cui estremi viene legato l'oggetto da sollevare da una parte e naturalmente la forza dell'uomo all'altra. L'asse della ruota è  fissato mediante un perno ad un supporto in maniera tale da sfruttare la reazione vincolare della parete o del punto a cui è applicato. 

                            

Realizzarla con mezzi di fortuna non è un'impresa impossibile, magari incavando in un cilindro ottenuto da un tronco d'albero una scanalatura per far scorrere la corda, il problema risiede però nel supporto, che se costruito male e con mezzi non adatti non offre in pieno tutte le sue potenzialità riducendo drasticamente il massimo carico sollevabile.

Fonte:

Curiosità - Le avventure di Ambrogio Fogar

Con questo post voglio rendere omaggio ad uno dei più esperti navigatori e tra i più avventurieri esploratori italiani, spentosi a Milano nell'agosto del 2005, AMBROGIO ANTONIO FOGAR
Uomo di grande tenacia ed esperto di situazioni di emergenza, voglio ricordarne una in particolare, che ha dei tratti davvero molti simili alla storia di Robinson Crusoe:

"Nel 1978, al largo delle isole Falkland nel Sud dell'Oceano Atlantico, la sua imbarcazione viene probabilmente colpita da alcune orche e affonda in poco tempo. Con lui c'è il suo amico e compagno di viaggio, il giornalista Mauro Mancini. Riescono a portare con loro sulla zattera autogonfiabile di salvataggio solo un po' di zucchero e un pezzo di pancetta e due cormorani uccisi a colpi di remi. Dopo 74 giorni vengono finalmente individuati e soccorsi da un mercantile greco. Sono in gravissime condizioni e hanno perso circa 40 chilogrammi l'uno, dopo due giorni Mauro Mancini muore di polmonite. Fogar riesce a sopravvivere, ma quest'esperienza lo segnerà per il resto della vita."

Lascio a voi la visione di questo video, davvero ben fatto, così da sapere qualcosa in più su quest'uomo, per tanti un perfetto sconosciuto ma per altri un uomo di ben alto valore:


Fonte:


L'ingegno

ingegno‹in·gé·gno›s.m.

  1. Principio attivo dell’intelligenza:
    un i. acuto, pronto, vivace (DIR). Opere dell’i., quelle che appartengono alla sfera inventiva e intellettuale Alzata d’i., trovata improvvisa o, anche, idea peregrina e poco felice.
  2. Persona ritenuta di notevole valore nel campo degli studi, delle lettere, delle arti:
    i migliori i. del paese.
  3. Carattere, natura, indole.

Parto con una definizione quest'oggi, quella di INGEGNO, che meglio di ogni altra si associa al nostro (futuro) mestiere. L' INGEGNERE, infatti è quella figura qualificata che sfrutta il proprio ingegno per produrre qualcosa di nuovo, utile a se stesso e alla società. Non dimentichiamo che il termine ingegno deriva dal latino "ingenium" che letteralmente significa congegno o macchina. La parola INGENIUM potrebbe perciò rappresentare il programma di storia della tecnologia, ma non solo. 


In "Robinson Crusoe" il termine assume un significato un po' diverso:

[...] grazie ai buoni uffici del capitano trovai modo di farmi assumere da un galantuomo come lui che possedeva un ingenio come essi lo chiamano, vale a dire una piantagione di canna da zucchero con l'annessa raffineria; 
pertanto vissi qualche tempo insieme a costui e ne trassi l'occasione per imparare il loro metodo di piantare e fabbricare lo zucchero. [...] 

In questo contesto il termine si discosta da quanto visto in precedenza ma il concetto rimane affine, un ingegno diviene qui una forma di guadagno, un corretto sfruttamento del territorio.

Ma in situazioni di sopravvivenza non possiamo divenire ingegneri? Come detto nel post introduttivo non è forse vero che "la necessità aguzza l'ingegno"? Vediamo insieme come Robinson e Venerdì riescono a sbarazzarsi con l'ingegno dei cannibali (minuto 4:37):



Fonti:

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